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Nasce a Torino l'11 settembre del 1988 perché evidentemente il mondo non ne poteva più fare a meno. Dimostra subito una particolare predisposizione alle arti figurative, alla letteratura e alla modestia. In fanciullezza viene guardato con sospetto dagli altri bambini, turbati dal suo atteggiamento atipico: egli veste solo di nero, detesta il sole e l’estate, predilige le cupe atmosfere di Burton e Poe e quando guarda i film Disney tifa sempre per il cattivo. Crescendo sviluppa le sue peculiarità diventando un insopportabile cinico e misantropo snob. Il nostro eroe al momento si dedica al perfezionamento della propria istruzione, alla disinteressata produzione d’arte e alla lavorazione di un progetto destinato a cambiare il mondo come siamo abituati a conoscerlo.

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Miiinchia: 19 anni e già così patetico?! Va beh va... divertiti a fare il nichilista demodè...

Parli di banalità ma non ti rendi conto che il tuo blog altro non è che una serie di argomentazioni che tutti gli "pseudointellettuali alternativi" sciolinano di continuo quando vogliono attaccare bottone?

Patetico, semplicemente patetico. Ci si nasconde dietro maschere di ironia, forse anche divertenti, ben costruite e assolutamente... non originali. [...] E poi come si fa a diventare cinici a 19 anni...

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mercoledì, 16 maggio 2007

Lo Zibaldino (capitolo 2)

ascolto: Ville Valo & Natalia Avelon - Summer Wine

Pensieri sparsi, appunti e considerazioni mai tramutate in post. Forse perché non ne avevo tempo, voglia, capacità, forse perché non ne avevano bisogno.

[Leggi capitolo 1]



» riflessioni estemporanee sulla scuola

    Perché gli insegnanti di educazione fisica girano sempre in tuta, dato che non fanno nessuno degli esercizi che assegnano?

    La matematica è un gioco che l’uomo si è inventato, e che poi si compiace di saper giocare.

    Se il sistema decimale fosse quello corretto, il rapporto tra tutti gli elementi del creato sarebbe k, intesa come costante intera e perfetta.

    Marx era un gran economista, ma la sua conoscenza della natura umana lasciava piuttosto a desiderare.

    Si arriva ad un punto della propria carriera scolastica in cui si è indecisi se voler andare avanti nel tempo di tre mesi o tornare indietro di cinque anni.
» riflessioni estemporanee sulla religione

    Il Vaticano ha utilizzato la melodia di “On heart as it is on Heaven” di Ennio Morricone, tratta dal film “The Mission” come colonna sonora per lo spot dell’otto per mille alla Chiesa cattolica. I casi sono due: o non hanno capito un cazzo o possiedono un senso dell’umorismo decisamente inaspettato.

    I comunisti non vogliono mangiare i vostri bambini. Ma i preti vogliono succhiarli.

    Perché nelle bestemmie viene censurato il nome del personaggio religioso e non l’aggettivo? Qual è il vero insulto?

    … che poi Dio alla fine è un personaggio letterario. Se uno andasse in giro a dire “io credo nell’esistenza di Harry Potter” lo internerebbero istantaneamente e butterebbero via la chiave. Se uno dice “credo in Dio” allora no, applauso.
Tantopiù che i contenuti della Bibbia e dei libri della Rowling sono più o meno gli stessi.

» riflessioni estemporanee sull'informatica

    Il mio pacchetto Microsoft Office è intestato a Gianpeppino Scaloppiceci, per motivi facilmente intuibili.
Non cercatelo su Google, non esiste proprio.

    La parola “pazzo” su internet è particolarmente inflazionata. Tre quarti delle ragazzine su Facebox, Splinder, Myspace nei profili affermano di essere “pazze”. Saranno tutte pazze? Cosa le rende tali? Vanno a distribuire calci nelle palle a pitbull dormienti, organizzano bukkake nei reparti malattie infettive degli ospedali o che altro? Boh.
Poi magari si definiscono tali perché una volta hanno rubato uno smalto al Carrefour.

    Ho scoperto che avere un avatar che ritrae una figura femminile moltiplica gli accessi al profilo e al blog. E le richieste di sesso online da parte di maniaci pasticcioni che non controllano neanche il genere della persona cui intendono chiedere se per caso avesse voglia di calpestarli con i tacchi a spillo.

    Prima o poi mi trasferirò su Wordpress. Ve lo dico in anticipo, per non traumatizzarvi troppo.

» riflessioni varie ed eventuali

    È curioso come, a quasi cent’anni dalla nascita della psicanalisi, le malattie mentali e psicosomatiche vengano ancora sottovalutate o non ritenute tali. Un esempio su tutti è l’anoressia; il solo fatto che le “pro-ana” non si considerino malate sembra autorizzare automaticamente qualsiasi tipo di insulti nei loro confronti. Abbiamo bisogno di cause concrete, tangibili; se non vediamo il livido in testa non ci crediamo.

    Nella versione originale de “La Sirenetta” di Hans Christian Andersen, Ariel muore tramutandosi in spuma del mare.
Non saprei che considerazioni fare in merito, ma mi sembrava doveroso dirvelo.

    Al contrario di quanto si ritenga comunemente, l’eleganza è una condizione individuale intrinseca che prescinde dal vestiario. La prova è che i calciatori che partecipano alle trasmissioni televisive in giacca e cravatta hanno lo stesso aspetto di una scimmia col fez che suona una fisarmonica.

    Dove muoiono i piccioni?

    Leopardi al momento si starà rigirando nella tomba.
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lunedì, 09 aprile 2007

Lo Zibaldino

ascolto: Marilyn Manson - Sweet Dreams (are made of this)

Pensieri sparsi, appunti e considerazioni mai tramutate in post. Forse perché non ne avevo tempo, voglia, capacità, forse perché non ne avevano bisogno.



    Detesto il TG 4, Studio Aperto e i telegiornali (no, non “e gli altri telegiornali”. Vi sembrano dei telegiornali, i primi due?) che utilizzano la terminologia “ad effetto”. Le persone non vengono semplicemente uccise, vengono massacrate, trucidate, falcidiate. Ogni vacanza è un esodo, ogni cazzata di moda al momento è gettonata. Maandateveneaffanculo che il juke-box non si usa più da vent’anni.

    “Cultura popolare” è un ossimoro. Piuttosto fastidioso, anche.

    I modi di dire sono solo pigrizia intellettuale. Come la religione, d’altronde, ma in scala ridotta.

    La vita è come la seconda mossa nel Campo Minato (ora Prato Fiorito, per essere politically correct): due su tre becchi una bomba.

    (About) About a boy: uno dei pochi casi in cui il film è meglio del libro.

    I giornalisti sportivi sono braccia levate all’agricoltura. La Ferrari cambierà pneumatici? Ronaldo tornerà all’Inter? Interi sistemi filosofici fondati sul nulla.

    I dolori del giovane Werther, I Promessi Sposi e Soffocare sono probabilmente i peggiori tre libri che abbia mai letto.

    Sono fermamente convinto che Harry Potter sopravvivrà.
E che Sirius non è morto.
Su Silente ho qualche riserva.

    Non ho mai risposto ad una catena di Sant’Antonio. Dico MAI. Secondo i miei calcoli dovrei essere morto nel novembre 2001, tra mille patimenti.
Al momento dovrei avere il fantasma di una ragazza uccisa, senza occhi (o forse con un coltello piantato nella schiena?) che appare nel mio bagno tutte le notti da mezzanotte alle sei circa. Che stia, tanto non soffro d’incontinenza.

    Detesto quello smile di Splinder che mi fa l’occhiolino mentre attendo il caricamento della casella post. Pare mi stia prendendo per il culo.

    Il papa assomiglia decisamente troppo al cancelliere Palpatine.

    Non leggerò mai alcunché recante la firma di Federico Moccia; il solo fatto di essermi già sorbito metà della sua opera inciampando in glitter-blog di tredicenni brufolose in piena tempesta ormonale mi è bastato.

    “Manteniamo vive le tradizioni, manteniamo vivi i dialetti”. No. Avete rotto con ‘sta storia del ritorno al passato, cazzo.

    "Il mio cantante preferito è Vasco Rossi". Ma ciò non è possibile, bambina, perché Vasco Rossi non è un cantante, è un cocainomane che parla su di una base musicale iniziando frasi senza mai portarle a termine.
Vasco Rossi è un rapper.

    Sono di sinistra perché odio tutti indistintamente, a prescindere da etnia, sesso, religione.

    Adoro Kevin di Sin City e Lurtz de Il Signore degli Anelli. Sempre per la storia del fascino del Male.

    Britney Spears è un cesso. Quando aveva i capelli era un cesso anni ’70, di quelli con il copriasse peloso.

    Dovrei rinominare il blog in: "Diario di un (futuro) serial killer". Il giorno in cui prenderò un mitra e farò una strage in un centro commerciale gli psicologi potranno leggersi tutto il blog e delineare un preciso profilo psicologico del sottoscritto. Ma io andrò a piangere da Costanzo e mi rilasceranno con mille scuse.
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