Nasce a Torino l'11 settembre del 1988 perché evidentemente il mondo non ne poteva più fare a meno. Dimostra subito una particolare predisposizione alle arti figurative, alla letteratura e alla modestia. In fanciullezza viene guardato con sospetto dagli altri bambini, turbati dal suo atteggiamento atipico: egli veste solo di nero, detesta il sole e l’estate, predilige le cupe atmosfere di Burton e Poe e quando guarda i film Disney tifa sempre per il cattivo. Crescendo sviluppa le sue peculiarità diventando un insopportabile cinico e misantropo snob. Il nostro eroe al momento si dedica al perfezionamento della propria istruzione, alla disinteressata produzione d’arte e alla lavorazione di un progetto destinato a cambiare il mondo come siamo abituati a conoscerlo.
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Miiinchia: 19 anni e già così patetico?! Va beh va... divertiti a fare il nichilista demodè...
Parli di banalità ma non ti rendi conto che il tuo blog altro non è che una serie di argomentazioni che tutti gli "pseudointellettuali alternativi" sciolinano di continuo quando vogliono attaccare bottone?
Patetico, semplicemente patetico. Ci si nasconde dietro maschere di ironia, forse anche divertenti, ben costruite e assolutamente... non originali. [...] E poi come si fa a diventare cinici a 19 anni...
Laurett in The Passion of the W...
zorrokamikaze in La dura realtà: gli...
lucamariani in La dura realtà: gli...
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There’s a light, over at the Frankenstein placeGiunto al portone, afferrai l’orrendo batacchio raffigurante un gargoyle ghignante, e battei tre volte. Il portone si aprì, ma nessuno apparve sull’uscio. Invece, una voce profonda mi invitò ad entrare.
There’s a light, burning in the fireplace…
ascolto: Muse - Hysteria
SCENA 1, interno, notte.
Campo medio di un caffé semideserto. Tre uomini in giacca e cravatta sono seduti intorno ad un tavolino, stanno discutendo.
CAOS
Ve lo ripeto, cazzo, quei due non sono normali. Lei è una tardona con la faccia da porca, di quelle che ti vedi bene infilare banconote da cento nei tanga degli spogliarellisti l’otto di marzo, e lui? Lui potrebbe essere suo nipote, è un bestione deficiente, un bifolco con un’aria da ritardato.
ONEIROS
E allora?
HYPNOS
Bah, lei è anziana, lui le dà una mano coi lavori.
CAOS
See, a toglierle le ragnatele dalla fessa. Dico, ma l’hai visto in faccia? Di giorno dorme in piedi perché quella là se lo sbatte come un uovo tutta la notte.
HYPNOS
Ma che cazzo ti dice il cervello?
CAOS
Ci danno giù come due ricci, fidati.
ONEIROS
Non farmici pensare, Cristo, ho appena mangiato...
CAOS
Me li vedo la sera, a letto, a fare i giochini con la frusta da fantino…
HYPNOS
Dio, che orrore!
ONEIROS
Mi sta tornando su il bacon...
SONORO: squillo di telefono cellulare
I tre uomini frugano nelle tasche il cerca del proprio telefono.
ONEIROS
E' il mio.
Oneiros si alza ed esce dal locale. Gli altri due uomini riprendono a discutere.
HYPNOS
Porca troia, d’ora in poi non riuscirò più a guardare quei due senza pensare alla vegliarda che cavalca il ritardato brandendo un frustino.
CAOS
E quelli sono solo i preliminari, poi lei si fa leccare via la panna montata di dosso…
HYPNOS
Diocristo, non puoi parlarmi così di Nonna Papera e Ciccio! Ho avuto anch'io un'infanzia, sai?
Oneiros rientra in campo e si avvicina al tavolino.
ONEIROS
E’ il Conte, ha detto che ha un lavoro per me.
CAOS
Noi siamo dentro?
ONEIROS
Ho detto che ha un lavoro per me.
HYPNOS
Nonna Papera e Ciccio, non posso pensarci...
CAOS
Ok, ho capito, cazzi tuoi. Di che si tratta?
ONEIROS
Una corsa.
HYPNOS
Il frustino. Noo...
CAOS
Che tipo di corsa?
ONEIROS
Non lo so, so solo che la posta in gioco è alta. Molto alta. Devo partire subito.
CAOS
In culo alla papera, allora.
HYPNOS
La panna montata. Urgh...
Dissolvenza in nero.
SCENA 2, esterno, giorno.
Particolare dei piedi nudi dell’uomo che camminano sulla sabbia.
Campo lungo della spiaggia. L’uomo indossa gli stessi vestiti di prima, appoggia la giacca sulla schiena tenendola con due dita per il colletto.
Carrellata sul volto dell'uomo, in primo piano.
ONEIROS (pensa)
Sono qui, Conte. Giochiamo.
Nota al lettore dubbioso:
Il gentilissimo Conte Nebbia mi ha invitato a partecipare alle Splinder Wacky Races, un raffinato esperimento di metaletteratura informatica dell'assurdo a più mani. Il testo che avete appena letto è il primo dei miei contribuiti alla suddetta lodevole iniziativa.
Per saperne di più, leggete il manifesto delle Splinder Wacky Races, le cadavre exquisit avantpop della blogosfera splinderiana.