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Nasce a Torino l'11 settembre del 1988 perché evidentemente il mondo non ne poteva più fare a meno. Dimostra subito una particolare predisposizione alle arti figurative, alla letteratura e alla modestia. In fanciullezza viene guardato con sospetto dagli altri bambini, turbati dal suo atteggiamento atipico: egli veste solo di nero, detesta il sole e l’estate, predilige le cupe atmosfere di Burton e Poe e quando guarda i film Disney tifa sempre per il cattivo. Crescendo sviluppa le sue peculiarità diventando un insopportabile cinico e misantropo snob. Il nostro eroe al momento si dedica al perfezionamento della propria istruzione, alla disinteressata produzione d’arte e alla lavorazione di un progetto destinato a cambiare il mondo come siamo abituati a conoscerlo.

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Miiinchia: 19 anni e già così patetico?! Va beh va... divertiti a fare il nichilista demodè...

Parli di banalità ma non ti rendi conto che il tuo blog altro non è che una serie di argomentazioni che tutti gli "pseudointellettuali alternativi" sciolinano di continuo quando vogliono attaccare bottone?

Patetico, semplicemente patetico. Ci si nasconde dietro maschere di ironia, forse anche divertenti, ben costruite e assolutamente... non originali. [...] E poi come si fa a diventare cinici a 19 anni...

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martedì, 11 dicembre 2007

Nobody fucks with the Holy Mass

ascolto: Daft Punk - Harder, better, faster, stronger

La7 ha cancellato il Decameron di Daniele Luttazzi. Peccato, per un mese ho avuto quasi l’impressione di vivere in un paese libero.

Antonio Campo Dall'Orto ha dichiarato di essere rimasto colpito da un monologo in cui il comico satirico creava un’immagine surreale di stampo fetish che aveva al suo centro Giuliano Ferrara; immagine che per altro era sostanzialmente una citazione di Bill Hicks (che all’epoca in America nessuno si è sognato di oscurare) e che si ricollegava ai fatti di Abu Ghraib.

Luttazzi ha affermato sul suo blog che dei funzionari de La7 hanno provveduto a cancellare materialmente tutti gli episodi di Decameron, passati e futuri. Anche i filmati presenti sul sito della rete sono spariti, nonostante si trattasse di spezzoni che erano stati ovviamente approvati dalla dirigenza. Comportamento curioso, per una battuta che a livello legale non può neanche essere definita un’ingiuria.

Si tratta ovviamente di un pretesto, ma non si è ancora capito con chiarezza quale dichiarazione di Luttazzi abbia causato a Campo Dall’Orto un bruciore tale da dover riempire il bidet di ghiaccio e sedervisi in cima come un’ostrica su di un vassoio, e da lì mandare l’SMS di licenziamento.

Aldo Grasso e qualche altro stronzo hanno esultato per la cancellazione di Decameron, condannando le volgarità in esso contenute e affermando che Luttazzi se l’è andata a cercare, parlando senza freni inibitori e dicendo tutte quelle oscenità che potevano turbare gli animi più sensibili, quelli degli erotomani che all’una di notte del sabato fanno zapping durante le pubblicità dei porno in dialetto sui canali regionali.

Fanculo. Non uno che si indignasse per la notizia che viene riportata nell'introduzione della battuta. L’italiano è l’unico individuo che non si accorge quando viene inculato a sangue e che quando qualcuno gli si avvicina e gli dice «Ehi, attento, ti stanno inculando a sangue!» risponde «È una cosa indecente! Il termine corretto è “sodomizzato”!!».
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venerdì, 19 ottobre 2007

Se il coniglio non corre, mettilo nel microonde

ascolto: Litle Annie - Strange Love

Il 15 di ottobre c’è stato il Blog Action Day, una meritevole iniziativa ambientalista meglio conosciuta come “una buona occasione per pulirsi la coscienza dopo che ho scoperto che la Converse è stata da tempo acquistata dalla Nike, dunque per anni ho finanziato dei capitalisti sfruttatori mentre giocavo all’anarcoide ribbelle”.
Dunque, l’iniziativa consisteva sostanzialmente nell’inserire all’interno del proprio blog un banner cool, fornire i propri dati per poter ostentare un link in più su Technorati, scrivere un post ambientalista e salvare il mondo. Meno male che ci sono i blogger.

Perché il Blog Action Day non serve a niente:

  1. Si predica ai convertiti: chi legge un post ambientalista è già un ambientalista.
    Questo perché la soglia di attenzione del lettore medio si limita al titolo del post e alle eventuali immagini in esso inserite. Se queste interessano, si può passare a leggere brandelli di testo. Ecco perché molti blogger incorniciano le proprie poesiole da intellettuale tormentato con fotografie erotiche decontestualizzate e superflue.
  2. Il messaggio non arriva.
    Si è visto con le campagne antifumo, antialcol e antidroga: non siamo capaci di guardare le cose in prospettiva. L’uomo non è in grado di pensare alla morte (se ci riuscisse probabilmente nessuno uscirebbe più di casa), ed è segretamente convinto che il mondo finirà con lui.
  3. È ipocrita, come d’altronde tutte le iniziative “simboliche”: le magliette rosse per la Birmania, la bandiera della pace appesa al balcone e i banner contro l’anoressia.
    Non hanno utilità pratica, sono solo dei mezzucci per mettersi a posto la coscienza. Non risolvono il problema perché viviamo in una democrazia che è solo apparente, di ogni cosa si parla fino alla nausea per due settimane e poi tutto si risolve in una bolla di sapone (vedi “V-Day”), e non sensibilizza nessuno (vedi i punti 1 e 2). Serve solo a dire “ehi, anch’io tra un episodio di Heroes e l’altro ho degli ideali e dei sani principi morali, guardate come sono stato bravo a documentarmi su Wikipedia riguardo a un problema di cui sono venuto a conoscenza tramite un Tg che ne ha parlato perché aveva un buco nella scaletta”.
  4. Sono tutti ambientalisti, a parole.
  5. Diffonde un messaggio falso.
    L’inquinamento non distruggerà la terra. L’inquinamento distruggerà la maggior parte degli esseri viventi che abitano la terra. In primo luogo, noi. Il clima impazzirà, il mondo si trasformerà in una landa desolata popolata solo da migliaia di Milla Jovovich e rock band che a forza di girare video nel deserto ormai si sono acclimatati. Seguirà una nuova glaciazione, cui sopravvivranno solo alcuni animali particolarmente adatti, i quali saranno destinati ad evolversi e a dominare il nuovo pianeta. Un giorno scaveranno a chilometri di profondità nel suolo e scopriranno i nostri resti, e si stupiranno di quanto fosse piccolo il nostro cervello rispetto al nostro corpo.
    Avranno scoperto il corpo mummificato di Giuliano Ferrara.
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giovedì, 27 settembre 2007

"Inutile e dannosa". Ma adesso basta parlare di Maria De Filippi

ascolto: Frank Sinatra - New York New York

In passato ho affrontato separatamente su questo blog gli argomenti Oliviero Toscani e anoressia, così negli ultimi due o tre giorni Google ha pensato bene di mandarmi tramite una curiosa associazione di chiavi di ricerca decine di visitatori interessanti all’ultima campagna pubblicitaria del fotografo milanese.
Va bene, parliamone.

Sono trent’anni che Toscani usa la tecnica della “pubblicità shock” per porre l’attenzione su problemi sociali che esulano completamente dal motivo per cui egli è stato pagato: pubblicizzare degli stracazzo di maglioni a righe. Ormai è diventato più ripetitivo dei disegni di Manara, e finisce puntualmente col banalizzare l’orrido e l’inusuale, come d’altronde fanno tradizionalmente tutti i media (ricordo solo l’incredibile capacità dei telegiornali di ripetere un concetto fino a fargli perdere qualunque significato).
A parte questo, comprendo ma non accetto che qualcuno possa trovare l’immagine “forte”: la soglia di impressionabilità è soggettiva. C'è chi fa l'anatomo patologo, chi fa l'annusatore di ascelle per la Neutro Roberts ("test clinici", li chiamano), mentre altri riescono a mettersi paura con Jeepers Creepers (un demone che salta le macchine in corsa come Megan Gale nei vecchi spot Omnitel, ci rendiamo conto?). Il che tuttavia non può giustificare il comportamento da checca isterica che caratterizza la reazione una determinata categoria di persone alla vista di qualunque cosa di più crudo di uno spot di merendine. Aaahh ho visto qualcosa di brutto e/o doloroso e/o immorale! Sono cieco, cieeco!

Quanto alle polemiche che teorizzano un eventuale effetto boomerang di tale campagna, mi vengono in mente due cose.

Uno.
SARETE ANCHE DELLE EX ANORESSICHE CHE COLLABORANO CON ISTITUTI DI SOSTEGNO PER RAGAZZE MALATE (meritevole), MA LASCIATEVI DIRE CHE TUTTI I CHILI CHE AVETE RIGUADAGNATO VE LI SIETE RIPRESI SUL CULO, IL CERVELLO È RIMASTO ATROFICO.
Perché dire che un cartello pubblicitario porta alla malattia per tentativo di emulazione ha la stessa profondità intellettuale del dire che i film horror creano dei serial killer e che gli spot dei pannolini ti trasformano in un pedofilo. Se pensate una cosa del genere significa che non solo non siete in grado di leggere tra le righe, ma non vedete proprio la pagina, avete la coscienza critica di un fiocco di neve. Se una mente è malata di partenza viene influenzata anche da Will E. Coyote che lancia un’incudine contro Beep Beep.
E che io sappia ai tempi di Jack Lo Squartatore Wes Craven non lavorava ancora.

Due.
Influenza per influenza, io mi fido di meno a vivere in un paese dove i tre quarti della popolazione crede in un dio schizofrenico che ti ama e ti perdona, ma che se sgarri ti dà fuoco e poi ti spegne con un diluvio.
(Per poi ridarti fuoco all’inferno).
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