ascolto: Garbage - Run Baby Run
Bene, parliamo di Lucignolo (lo so che è come sparare sulla Croce Rossa, ma questa è l’eredità morale lasciatami da GTA), e facciamo luce su alcuni punti che sembrano risultare piuttosto oscuri ai
redattori di tale programma.
Lucignolo è il programma dei ggiovani
No, Lucignolo è il programma dei vecchi cui una singolare disfunzione cerebrale impedisce di farsi i cazzi propri, e che dunque desiderano ardentemente sapere cosa fanno i propri figli la sera. A quell'ora probabilmente i ragazzi si staranno schiantando su qualche statale dopo aver rubato la macchina del padre.
Lucignolo rispecchia la realtà
Ahahah. Mattacchioni. Lucignolo contribuisce solo a farsi un’idea completamente alienata delle abitudini dei ragazzi e ad alimentare la filosofia da bar sotto casa dei
giovani d’oggi senza più rispetto. I giovani non hanno MAI avuto rispetto, è questo che li differenzia dai vecchi. Oltre alla prostata.
Lucignolo fa record d’ascolti perché propone servizi interessanti e attuali
No, Lucignolo fa ascolti perché infila un paio di tette ogni tre fotogrammi e un culo ogni due, accaparrandosi così la vasta fascia d’utenza costituita da fanciulli neopubescenti che non possono restare alzati fino a tardi a guardare la quarantatreesima replica di Colpo Grosso e sfigati che utilizzano ancora una connessione 56k nel 2007.
All’Italia frega qualcosa dell’orsetto Knut e della marmotta che guarda in camera per tre secondi con l’occhio sbarrato
No.
Essendo il programma dei ggiovani, Lucignolo sa esattamente quali sono gli idoli dei ggiovani e quindi va a intervistarli per soddisfare le esigenze del suo pubblico così ggiovane
Eh. Infatti ho sentito dire che prossimamente Al Bano inciderà un disco in collaborazione con Rihanna. Il primo estratto si chiamerà "My puglies wine".
L’effetto sonoro <clic di macchina fotografica> ripetuto quattrocento volte in ogni servizio in cui vengono mostrati i “VIP” in vacanza o il backstage del calendario di <donna inutile ai fini dell’evoluzione della specie> è simpatico e piacevole
NO.
Lucignolo fa servizi trasgressivi e provocatori
‘rco cazzo, se i nudisti sono trasgressivi. Da ben quarant’anni. Perlopiù si tratta di programmatori java di 38 anni sofferenti di invaginazione del pene a causa della classica pancia da incallito giocatore di Warhammer. Comunque.
Melita è la reporter ideale per delle interviste politiche
Come no, io le avrei affiancato anche uno uakari calvo e un nano affetto da priapismo. O il contrario.
Interessante poi il passaggio semantico da
Carmela Toniolo a
Melita la Diavolita. In effetti anch’io ho un amico che si chiama
Gianpeppino Scaloppiceci ma tutti lo chiamiamo
Juan el Caballo da Monta.
Certo che considerando la fauna che popola la redazione di Italia Uno – tra la quarantenne con i dread grondanti sindrome di Peter Pan, la sosia di Vladimir Luxuria e la donna con un’autostrada tra l’incisivo superiore destro e quello sinistro – alla fine ci potrebbe anche stare.
Essendo il programma dei ggiovani, Lucignolo sa esattamente qual è lo slang dei ggiovani e dunque si esprime di conseguenza
Eh… no. L’ultraquarantenne diggéi della notte continua ad esprimersi in un gergo prepaninaro scritto con tutta probabilità dal tenero pugnetto di Mario Giordano. Memorabile un
servizio su Inoki e i rapper di Bologna (rapper di Bologna – ma LOL, mi viene da ridere solo a scriverlo) in cui l’inviato Gigi Sironi, dopo aver pronunciato
crew “écru”, spiega al pubblico evidentemente ritenuto deficiente: “i ragazzi li chiamano i
gratta, sono i grattacieli alla periferia di Bologna”. Che slang nigga, proprio come leggere un testo di Snoop Dogg.
L’effetto <cameraman col Parkinson> è <cool>
No, fa solo venire la <nausea>. Ma considerati i servizi, credo che in effetti preferirei guardare due ore di immagini sfocate in loop.