ascolto: Dick Dale & His Del-Tones - Misirlou
Premessa
Dopo anni di duro addestramento sono arrivato al livello di Carogna Rispettabile, ovvero quel livello in cui le notizie di cronaca nera del telegiornale non fanno più né caldo né freddo, fosse il povero quattordicenne morto perché viaggiava in motorino senza casco per non rovinare la pettinatura vetero anni 80 e fare brutta figura all’obitorio o per il pitbull che ha aggiunto un nuovo pezzo alla sua collezione di facce di bambini pacioccosi che non tengono le manine a posto.
Detto questo
Non è possibile che ormai qualsiasi stracazzo di notizia di cronaca diventi una notizia choc.
Choccanti calciopoli, vallettopoli, i “furbetti del quartierino”; choccanti il delitto di Cogne, Lapo Elkann che va a trans, due studenti che ciulano durante l’autogestione, una mostra gay, un videogioco in cui – gosh – si uccidono degli aggregati di pixel. Ebbasta.
E lo sapete di chi è la colpa? La colpa è di quei mielosi cartoni animati che la televisione italiana trasmette da più di vent’anni. Loro e la loro disgustosa carrellata di buonismo e di filosofia “credi in te stesso e puoi fare qualsiasi cosa”. Danno una visione distorta della vita e dei suoi meccanismi, creano false speranze e portano inevitabilmente ad avere brutte sorprese nell’immediato futuro.
Cosa succederebbe se i cartoni rispecchiassero fedelmente la realtà?
Holly e Benji
Dopo essere stato venduto dal Barcellona ad una squadra di serie B del sud Italia, Holly Hutton diventa una gloria nazionale e ovunque vada gli vengono offerte pizze e dolci ipercalorici, che egli accetta con piacere. Dieci anni di coca e quaranta chili dopo, passa il tempo tra un infarto e l’altro facendo comparsate in qualche ignobile film di Neri Parenti.
Benji Price viene coinvolto nello scandalo di calciopoli, sorpreso da un fotografo di nome Fabritsu Koronayashi a offrire prestazioni sessuali ad un arbitro in cambio di favoritismi in campo.
E il Giappone col cazzo che vince i mondiali.
Scooby Doo
La Mistery Inc. froda vecchiette e malati terminali facendo credere loro di essere perseguitati da spiriti maligni o di avere il malocchio, per poi potergli vendere sale, rametti di edera e talismani made in Taiwan come rimedio. Denunciati e condannati per associazione a delinquere e truffa, dopo la scarcerazione si dividono: Fred Jones e Scooby Doo partecipano ad un talk show italiano diretto da Alba Parietti. L’intesa tra l’alano parlante e la conduttrice è fenomenale, peccato che il pubblico non riesca a capire niente di ciò che dicono entrambi. Daphne Blake sfonda nel mondo dello spettacolo interpretando il ruolo di una studentessa ammazzavampiri in una sit-com di successo; Velma Dinkley viene sfondata nel mondo del porno specializzandosi nel ruolo di segretaria perversa grazie ai suoi occhialini tondi e il look da scolaretta di Rignano.
Shaggy, rifugiatosi in Sudamerica per sfuggire alla giustizia, intraprende la carriera di cantante reggae e raggiunge un discreto successo con canzoni come “Boombastic” e “It wasn’t me”.
L’Uomo Tigre
Accantonato il codice bushido, Naoto Date manda definitivamente a fanculo la Tana delle Tigri e l’orfanotrofio e si dà alla bella vita, ingurgitando steroidi e centinaia di altre sostanze non meglio identificate, finché viene definitivamente stroncato da un’aspirina e trovato morto in una stanza d’albergo di Minneapolis. La sua dipartita sconvolge il mondo intero, e scatena un’epidemia di sticker commemorativi su internet che sottolineano quanto il suo fingere di spaccare le ossa ad altri energumeni unti e sudati sia stato ispirante ed eroico.
Dragonball
Scoperte le sue origini extraterrestri, il Vaticano sequestra Goku e lo appende fuori dalla finestra di piazza San Pietro alla fine di ogni Angelus come testimonianza del genio divino, mentre il figlio Gohan viene fatto recitare negli spot dell’8xmille, che a Benedetto XVI servono un nuovo paio di pantofole di coniglio mannaro tibetano vergine. Vegeta, trovatosi senza avversari, cambia mestiere diventando sponsor del Gel Indestructible della L’Oréal.
Kiss me Licia
Coronato il suo sogno d’amore con Mirko, Licia ha con lui due figli e viene raffigurata mentre partorisce nella tradizionale posa alla Pecorina da uno scultore sconosciuto. Dopo aver aspirato tutta la polvere di casa col naso, viene ricoverata in un centro di recupero per tossicodipendenti, dal quale fugge dopo appena ventiquattro ore per andare da Jean-Louis David e lanciare la moda dell’Auschwitz Haircut.
Satomi, affetto da violente turbe psichiche, si sottopone a numerosi interventi chirurgici per sembrare un po’ meno schifosamente giapponese e raggiungere il suo ideale di bellezza: lo
Zio Tibia. In seguito viene processato per aver violentato Andrea, il fratello minorenne dell’ex rivale in amore, e il suo gatto Giuliano. Viene assolto per sufficienza di soldi.