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Nasce a Torino l'11 settembre del 1988 perché evidentemente il mondo non ne poteva più fare a meno. Dimostra subito una particolare predisposizione alle arti figurative, alla letteratura e alla modestia. In fanciullezza viene guardato con sospetto dagli altri bambini, turbati dal suo atteggiamento atipico: egli veste solo di nero, detesta il sole e l’estate, predilige le cupe atmosfere di Burton e Poe e quando guarda i film Disney tifa sempre per il cattivo. Crescendo sviluppa le sue peculiarità diventando un insopportabile cinico e misantropo snob. Il nostro eroe al momento si dedica al perfezionamento della propria istruzione, alla disinteressata produzione d’arte e alla lavorazione di un progetto destinato a cambiare il mondo come siamo abituati a conoscerlo.

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Miiinchia: 19 anni e già così patetico?! Va beh va... divertiti a fare il nichilista demodè...

Parli di banalità ma non ti rendi conto che il tuo blog altro non è che una serie di argomentazioni che tutti gli "pseudointellettuali alternativi" sciolinano di continuo quando vogliono attaccare bottone?

Patetico, semplicemente patetico. Ci si nasconde dietro maschere di ironia, forse anche divertenti, ben costruite e assolutamente... non originali. [...] E poi come si fa a diventare cinici a 19 anni...

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mercoledì, 31 ottobre 2007

Everyone hail to the Pumpkin King, now!

ascolto: Benny Goodman - Sing, sing, sing (with a swing)

Ah, Halloween. La magica notte in cui tutte le carie si travestono da dolcetti per insidiare le bocche dei nostri fanciulli e costringere i genitori a versare il proprio stipendio direttamente sul conto in banca del dentista per i prossimi dieci anni.
Fosse solo questo il problema. Lo sapevate? Halloween travia i giovani. Insieme ai film horror, ai fumetti, a Harry Potter, alla musica rock, a internet, ai cellulari, alle discoteche, a Maga Magò e alla teoria darwiniana, ovviamente.
Scrive un giornalista nato vecchio:
Halloween: una festa praticamente sconosciuta, in Italia, fino a qualche tempo fa, e che ora sta entrando di prepotenza nella vita sociale, specialmente quella dei bambini. Ne parliamo perché ci sono delle persone che trovano straordinario, se non inquietante, che i cattolici diano il permesso di festeggiarlo, addirittura nelle parrocchie, oltre che nelle case.
“Fino a qualche tempo fa”? Ora, a meno che tu non sia il Maestro Yoda o Raffaella Carrà, quindici anni non sono esattamente qualche tempo fa. Contando che The Nightmare Before Christmas è uscito in Italia nel 1994, e che già all’epoca tutti sapevano cosa fosse Halloween, hai già sparato una cazzata nella prima riga.
Mentre con quel “ci sono persone che” hai compromesso all’istante ogni parvenza di credibilità e obiettività dell’articolo. È come dire “conosco uno che”, o “mio cugino mi ha detto”.
Ok, sei un opinionista. Lavoro che, secondo un affidabile sondaggio che mi sto inventando in questo momento, rientra nella classifica dei dieci lavori più inutili al mondo. Pagare qualcuno perché pensi al posto mio. Ma per questo c’è già l’Otto per Mille alla Chiesa Cattolica. E se c’è già l’Otto per Mille alla Chiesa Cattolica, perché devono pagare uno che mi ripeta le stesse cose?
Antonio Fasol scrive: “L’occasione dell’imminente festa cristiana di Ognissanti, ormai per popolarità superata dalla più democratica e political correct festa di Halloween ci offre l’opportunità per tentare di andare aldilà dell’immagine ironico grottesca delle zucche dipinte e per cercare di esplorarne simbolicamente l’interno.
Perché “democratica”? Perché “political correct”? Il signor Fasol prende forse i termini a caso dal Devoto-Oli come i dadaisti?
La prima considerazione che viene spontanea è che nell’attuale risvegliarsi, in Europa, di una cultura caparbiamente laicista, che rifiuta, forzando perfino la storia, di riconoscere le proprie origini cristiane, non meraviglia il fatto che una festa di arcane origini paganeggianti, miratamente trasformata in occasione consumistica e di vago sapore carnevalesco, abbia ormai sopraffatto l’originaria festa cristiana non a caso con essa coincidente temporalmente.
Sorvoliamo il “caparbiamente laicista”.
Laico e pagano non sono la stessa cosa, nonostante per i cattolici finiscano entrambi all’inferno. La laicità non comprende credere negli spiritelli maligni, per quanto ciò possa sembrare “straordinario” e “inquietante”. E poi se la festa è diventata consumistica e carnevalesca, dov’è il problema? Per un cattolico è meglio così. Io mi preoccuperei di più del fatto che lo spirito del Natale venga ricordato solo nelle pubblicità del panettone Bauli.
Vi è, per la verità, un esempio ancora più emblematico di tale processo di sovrapposizione tra mondo secolare-paganeggiante e cristiano: il Natale, che, preso a sua volta in prestito (come data) dalla precedente festa pagana del dio sole e divenuto il “dies natalis” di Gesù per secoli, è ora ormai insidiato, soprattutto in ambito anglosassone e nordico, dalle renne di babbo natale e dagli alberi colorati, con annesso tutto l’indotto commerciale e consumistico che ha, tra l’altro, relegato il francescano presepe, originariamente veicolo religioso di meditazione sul mistero dell’Incarnazione, in rassegne artistiche dedicate dal vago sapore naturalistico e spesso più attente a rendere l’effetto meccanico di mulini e cascate piuttosto che a manifestare la nascita del Salvatore!
Immagino che a chiunque, a questo punto, venga istintivamente da dire: “metti un punto ogni tanto, cazzo”.
Scrive invece Carlo Climati, grande specialista di quelle regioni al confine fra esoterismo, satanismo & C. […]
Culti pagani = Satanismo! E io che credevo di essere nato troppo tardi per assistere dal vivo a tali ilari accostamenti!
“Certe discoteche propongono ai giovani delle “notti magiche”, pubblicizzandole su Internet. Ecco, ad esempio, che cosa si legge su uno dei tanti siti che seguono questa moda: “Festa medievale con incensi, candele, astrologia, Tarocchi e consulti esoterici gratuiti”. Un'altra pagina di Internet presenta un locale dove, intorno alla mezzanotte, un mago farà un rito incentrato sulla “conquista e riconquista della persona amata”. Un'altra ancora invita i giovani a passare una “notte esoterica” all'insegna di astrologia, chiromanzia e cartomanzia. “Due operatori”, si legge sul sito, “saranno a disposizione dei clienti per condurli in un affascinante viaggio nei misteri del passato, presente e futuro”. Insomma, il ballo può trasformarsi in una specie di “ponte” tra i ragazzi e il mondo dell'occultismo.
La discoteca che diventa luogo di conversione all’occulto. Ma LOL.
Il cattolicesimo italiano è ridicolo quanto quello misto Vodoo e culti animisti tipico dell’America Meridionale. Questo è il paese dove si crede ancora alle masche, si legge l’oroscopo tutti i giorni e si telefona a Wanna Marchi e a Solange. È il paese dove l’italiano medio si tocca le palle quando passa un gatto nero e quando sente una bestemmia, che magari Dio, piccato, scaglia giù un fulmine e sbaglia mira. Non c’è bisogno di essere dediti all’occulto per queste cose, basta essere deficienti.
Il problema non è da sottovalutare e rischia di alimentare, ancora di più, un certo tipo di tendenza all'esoterismo e alla superstizione, che è fortemente in crescita tra i giovani.
Uh, già. I Satanisti del Varesotto. Posso dire che i satanisti, a parità di deficienza, sono meglio delle gerarchie ecclesiastiche? Lo dico. Per ben tre ragioni:
  1. i satanisti sono coerenti, compiono il male con la precisa intenzione di farlo; il Vaticano ha sempre compiuto le scelte peggiori possibili continuando a ripetere che stava agendo per il bene dell’umanità. Se uccidi una persona perché godi del suo dolore, sei un bastardo consapevole. Se ti rifiuti di fornire medicinali a una persona nascondendoti dietro una presunta coscienza morale, sei solo un ignobile paraculo;
  2. nella storia dell’umanità il satanismo ha sicuramente causato meno vittime, così come il loro capo;
  3. il nero sta bene con tutto.
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venerdì, 19 ottobre 2007

Se il coniglio non corre, mettilo nel microonde

ascolto: Litle Annie - Strange Love

Il 15 di ottobre c’è stato il Blog Action Day, una meritevole iniziativa ambientalista meglio conosciuta come “una buona occasione per pulirsi la coscienza dopo che ho scoperto che la Converse è stata da tempo acquistata dalla Nike, dunque per anni ho finanziato dei capitalisti sfruttatori mentre giocavo all’anarcoide ribbelle”.
Dunque, l’iniziativa consisteva sostanzialmente nell’inserire all’interno del proprio blog un banner cool, fornire i propri dati per poter ostentare un link in più su Technorati, scrivere un post ambientalista e salvare il mondo. Meno male che ci sono i blogger.

Perché il Blog Action Day non serve a niente:

  1. Si predica ai convertiti: chi legge un post ambientalista è già un ambientalista.
    Questo perché la soglia di attenzione del lettore medio si limita al titolo del post e alle eventuali immagini in esso inserite. Se queste interessano, si può passare a leggere brandelli di testo. Ecco perché molti blogger incorniciano le proprie poesiole da intellettuale tormentato con fotografie erotiche decontestualizzate e superflue.
  2. Il messaggio non arriva.
    Si è visto con le campagne antifumo, antialcol e antidroga: non siamo capaci di guardare le cose in prospettiva. L’uomo non è in grado di pensare alla morte (se ci riuscisse probabilmente nessuno uscirebbe più di casa), ed è segretamente convinto che il mondo finirà con lui.
  3. È ipocrita, come d’altronde tutte le iniziative “simboliche”: le magliette rosse per la Birmania, la bandiera della pace appesa al balcone e i banner contro l’anoressia.
    Non hanno utilità pratica, sono solo dei mezzucci per mettersi a posto la coscienza. Non risolvono il problema perché viviamo in una democrazia che è solo apparente, di ogni cosa si parla fino alla nausea per due settimane e poi tutto si risolve in una bolla di sapone (vedi “V-Day”), e non sensibilizza nessuno (vedi i punti 1 e 2). Serve solo a dire “ehi, anch’io tra un episodio di Heroes e l’altro ho degli ideali e dei sani principi morali, guardate come sono stato bravo a documentarmi su Wikipedia riguardo a un problema di cui sono venuto a conoscenza tramite un Tg che ne ha parlato perché aveva un buco nella scaletta”.
  4. Sono tutti ambientalisti, a parole.
  5. Diffonde un messaggio falso.
    L’inquinamento non distruggerà la terra. L’inquinamento distruggerà la maggior parte degli esseri viventi che abitano la terra. In primo luogo, noi. Il clima impazzirà, il mondo si trasformerà in una landa desolata popolata solo da migliaia di Milla Jovovich e rock band che a forza di girare video nel deserto ormai si sono acclimatati. Seguirà una nuova glaciazione, cui sopravvivranno solo alcuni animali particolarmente adatti, i quali saranno destinati ad evolversi e a dominare il nuovo pianeta. Un giorno scaveranno a chilometri di profondità nel suolo e scopriranno i nostri resti, e si stupiranno di quanto fosse piccolo il nostro cervello rispetto al nostro corpo.
    Avranno scoperto il corpo mummificato di Giuliano Ferrara.
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martedì, 09 ottobre 2007

Banale come un morto di AIDS in un film di inizio anni '90

ascolto: The Dandy Warhols - Bohemian Like You

Un motivo ci deve essere, è solo che non riesco a trovarlo.
Forse è che hanno tutti lo stesso regista, o c’è un chiaro riferimento simbolico che evidentemente mi sfugge.
Tutto quello che so è che, ad un certo punto della propria carriera, qualsiasi gruppo musicale sente l’incontenibile bisogno di girare un videoclip in una Cazzo Di Landa Desolata In Cui Le Nuvole Viaggiano A Velocità 2X.

Come ad esempio qui, qui, qui e qui.

(Che poi secondo me è sempre la stessa. Quella di Dragon Ball Z.)
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